Brasile

Ribeirão Preto, 17 dicembre 2012

 Carissimi amici e  benefattori,

si avvicina il giorno di Natale, e vogliamo aprofittare dell’occasione per farvi arrivare i nostri auguri e il nostro ringraziamento.

Vi siamo particolarmente grati per l’affetto, la preghiera e l’aiuto concreto che ci date  che sostiene il seminario e i giovani nel cammino di formazione.

L’anno scolastico é appena terminato. Due giovani religiosi, Fratel Tiago e Fratel Paulo, hanno finito il corso di teologia. Dopo aver presentato la monografia e aver sostenuto l’esame chiamato “de universa teologia”, hanno ottenuto il “bacellierato”.

In settembre Fratel Paulo ha fatto la professione perpétua, il due febbraio prossimo, se Dio vorrà, sará ordinato diacono e andrà con altri due confratelli ad aprire una nuova missione nello stato del Maranhão.

Fratel Jayder dopo la prima professione fatta all’inizio dell’anno, ha frequentato con profitto il primo anno di teologia.

Assieme a loro ci sono qui nel seminário due giovani aspiranti, Caio Augusto e Lucas Eduardo, che  hanno cominciato quest’anno il corso di filosofia.

Anche Fratel Cícero ha terminato il corso di Servizi Sociali all’uinversità e a fine gennaio ci sarà la cerimonia di laurea. Sarà assistente sociale e potrà praticare la carità con in più la competenza specifica.

Oltre a questi confratelli ne abbiamo due che continuano gli studi inseriti in comunità apostoliche: Fratel Jonathan a Piabetà, che studia teologia dai francescani di Petrópolis, e Fratel Edgar a Agostinho Porto, che studia teologia na Mater Ecclesiae di Rio de Janeiro.

L’anno prossimo, con la grazia di Dio, dovrebbero entrare quattro giovani aspiranti.

Rafael dalla città di Ribeirão Preto, Patrique di Piabetà, Gabriel di Araras e Ricardo dall’isola portoghese di Madeira.

Ringraziamo il Signore che suscita nel cuore di questi giovani il desiderio di seguirlo nella nostra famiglia religiosa.

E ringraziamo voi, cari benefattori, che ci accompagnate con la vostra amicizia, la vostra preghiera ed il vostro aiuto, senza il quale sarrebbe molto più difficile per noi andare avanti.

E quello che possiamo fare per ricambiare, in piccola parte, la vostra generosità é pregare per voi.

Nel nostro seminario, ogni martedì preghiamo per voi, perché il Signore vi benedica e vi ricompensi con la salute, la serenità, la pace e la gioia.

Tanti Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

Che il Signore possa realizzare i desideri del vostro cuore.

Grazie ancora. Grazie di tutto.

 Um abraço.

A nome di tutti: padre Sergio Gallina, canossiano.

 

 



Notizie da Ribeirão Preto 1à Arraia di Abraço Amigo

Vorrei informarvi di un evento che abbiamo realizzato il 24 giugno u.s.

 Si è trattato della 1à Arraia di Abraço Amigo.  E’ una festa tipica di giugno, tradizionale e folcloristica.

Per questa festa, oltre a organizzare vari giochi, e balli, abbiamo potuto acquistare e distribuire dolci tipici, giocattoli, hot-dogs e bibite per i bambini e i loro familiari.

Contestualmente si è organizzata per i genitori e i responsabili del Progetto una conferenza ,di notevole valore, tenuta dal  Giudice di Diritto dell’Infanzia, della Gioventù e degli Anziani di Riberao  . Il tema affrontato è stato: “Diritti e doveri  nella relazione tra genitori e figli in ambito familiare”.  

Nel nostro sito si possono trovare alcune foto dell’evento (www.abracoamigo.org)

 

 

 

Verona dicembre 2011


Carissimi padrini
utilizzo questo termine perché è quello che viene adoperato nelle missioni del Brasile, per riferirsi agli adottanti. “Padrini” è un termine importante, in quanto definisce chi fa le veci dei genitori o, quanto meno, chi aiuta i genitori a rispondere ai bisogni del bambino che viene loro affidato nel sacramento del battesimo o della cresima.
Partirei da questa considerazione per comunicarvi la mia esperienza nelle missioni dei Padri Canossiani in Brasile, dove mi sono recata dal 6 al 19 dicembre u.s. L’invito di partecipare all’incontro internazionale del progetto: “Abraço amigo”, che si è svolto a S. Rita, mi è giunto da parte di Padre Giorgio Valente, delegato per il Brasile. Gli “operatori” impegnati nel progetto, del quale vi allego il depliant ridotto e la traduzione, sono laici, tra i quali anche tante coppie e i religiosi Canossiani provenienti da ogni missione: Agostinho Porto (RJ) – Araras (SP) – Nova Odessa (SP) Ribeirão Preto (SP) – S. Rita do Passa Quatro (SP) – Piabetà (RJ).
Dal 2012 tale progetto verrà esteso ad ogni missione. Gli operatori che vedete nella foto e altri, che non hanno potuto essere presenti, sono impegnati a visitare le famiglie nella loro abitazione, proprio per riuscire a cogliere, con completezza, i reali bisogni dei vostri adottati. Con la loro presenza donano speranza; speranza che a volte viene meno anche in loro, a causa delle condizioni di povertà estrema nelle quali queste persone vivono… ma loro ci sono e con il vostro aiuto potranno continuare a fare molto.
In ogni realtà ho potuto vedere con i miei occhi, che le condizioni delle famiglie sostenute a distanza sono progressivamente migliorate negli anni; ho toccato con mano la fatica degli operatori nel condividere i problemi di queste persone, ma come loro stessi mi hanno riferito: “Il sorriso dei bambini, la loro accoglienza, la loro gioia ci danno la forza per non mollare”. Ho fatto esperienza di quanto sia complicato far visita a una famiglia assistita, complicazione che diventa vera fatica quando, dopo vane ricerche e solo grazie al passaparola, si viene a conoscenza che la famiglia si è trasferita; forse questa situazione di abbandono è la difficoltà maggiore da accettare. La vita tra i poveri è questa… loro non sono legati a beni materiali … non ne hanno; ciò che li muove è la speranza, rappresentata anche solo da un ideale non sempre realizzabile, senza una prospettiva sicura e così vanno dove li porta il vento.
Nonostante questo, il bene e l’educazione che hanno ricevuto mentre erano accompagnati non vanno perduti, sono messi a frutto altrove, lontano dai vostri e dai nostri occhi, questa deve essere la nostra certezza!
In ogni missione ho avuto la gioia di visitare alcune delle famiglie da voi assistite. Visitarle tutte sarebbe stato impossibile visto il poco tempo che avevo a disposizione. Mi presentavo loro dicendo che lavoro all’ufficio missioni di Verona e che ero lì a nome dei loro padrini. Ricordavo che ogni padrino desidererebbe far loro visita personalmente, ma, vista la grande distanza, questo resta per molti solo un desiderio. Così, pensando di accogliere voi, con gli occhi lucidi pieni di riconoscenza, cercavano di presentarsi al meglio, nonostante fosse evidente la condizione di degrado in cui vivono. La loro dignità non è scalfita ed è questa la vera speranza sulla quale lavorare.
Quando chiedevo ai vostri adottati quale lavoro desiderassero intraprendere da grandi, alcuni avevano già le idee molto chiare: insegnante, medico, maestra... questi loro progetti possono diventare una possibilità concreta solo grazie al vostro sostegno, con l’accompagnamento degli operatori e dei padri missionari Canossiani. Questa sinergia sarà la forza che farà cambiare volto a una popolazione che attualmente vive di stenti, ma che finalmente oggi ha una speranza!
Grazie dal profondo del cuore, anzitutto da parte dei vostri adottati, ma anche da parte mia perché mi avete permesso di toccare con mano, ancora una volta, che il bene produce sempre altro bene.
E questo sia l’augurio per il nuovo anno!  

 Maria Luisa (Ufficio Missioni Verona)

 

Progetto  “ Abraço amigo “
     Il progetto “Abraço amigo” è la versione brasiliana dell’Associazione italiana “Mano Amica Canossiani - Onlus” con sede fiscale in Verona, nata nel 2002 come braccio operativo dell’Istituto Figli della Carità Canossiani, con l’obbiettivo di supportare l’opera dei missionari attraverso la raccolta fondi, l’informazione e la sensibilizzazione. Nel pieno rispetto della cultura del Paese ospitante. Essa sostiene progetti in: Italia – Filippine – India – Tanzania- Kenia e Brasile.
     In Brasile l'Istituto Figli della Carità Canossiani è presente in queste città: Agostinho Porto (RJ) – Araras (SP) – Nova Odessa (SP) – Ribeirão Preto (SP) – S. Rita do Passa Quatro (SP) – Piabetà (RJ).
    Il progetto Abraço Amigo “ha come finalità l'attenzione a persone in situazioni di precarietà economico-sociale; soprattutto bambini e adolescenti, dalla nascita fino all’età di 16 anni (età utile per contribuire al proprio mantenimento economico) e delle loro famiglie. Il progetto accoglie le offerte ricevute dall'Italia e dal Brasile e le predispone con le seguenti finalità: educativa, formativa, civile, morale e religiosa.
     Impegna tutte le energie della comunità religiosa e civile dove svolgono il ministero pastorale i Figli della Carità Canossiani. Esso diventa una rete di solidarietà che promuove la vita.
Chi siamo?
     Siamo un gruppo di laici seguiti e orientati dai Religiosi Canossiani,  che hanno come spiritualità la contemplazione  di Gesù Crocifisso, vista da Santa Maddalena di Canossa, la quale manifesta e rivela un amore umile, diretto soltanto al servizio totale e gratuito degli altri.
     Prendiamo coscienza delle urgenze e delle necessità di quella parte di popolo che soffre di più, vivendo in mezzo a loro.
     E’ questo principalmente un segno di speranza e di appoggio.
     Lottiamo per riconsegnare quella dignità che spesso hanno già perduta, e li aiutiamo a inserirsi nella società come persone degne e capaci di rendere migliore questo mondo.
     Il nostro aiuto non vuole essere assistenzialismo ma una vera promozione umana di ciascuna delle famiglie che accompagniamo.
     Per questo ci formiamo e ci prepariamo costantemente per poter dare una risposta concreta e solida.
La nostra missione
     Lavoriamo in mezzo ai poveri e agli emarginati, seguendo l’insegnamento di S. Maddalena di Canossa che diceva: “I poveri sono i nostri padroni”, per dare appunto risalto al nostro impegno e alla nostra ragione di esistere.
     Accompagniamo famiglie in situazioni a rischio psico-sociale, diventando una presenza in mezzo a loro, così da indurli a credere in un mondo migliore e soprattutto per mostrare che loro possono fare la differenza anche con i  loro limiti e le loro povertà.
     La nostra maggiore preoccupazione è per ogni tipo di carenza dei bambini e degli adolescenti cominciando dalla cura della salute, causata dalla denutrizione  e dalla fame.
    Curiamo l’educazione in modo ampio, includendo quella religiosa qualunque essa sia e di situazioni prodotte dal vizio.
    Con le nostre visite costanti possiamo individuare i problemi delle famiglie e avviarli a una soluzione migliore.
    Nostri eventi
     Durante l’anno curiamo una serie di eventi insieme alle famiglie che seguiamo per offrire una formazione umana e spirituale. La nostra preoccupazione infatti non si rivolge soltanto all’aspetto materiale, ma anche a quello morale e spirituale.
     Viene realizzata una festa con tutti i ragazzi nel mese di Ottobre e la festa di Natale nel mese di Dicembre.
     Due volte l’anno teniamo incontri di formazione nelle varie aree: salute, sociale, etica, ecc .avendo sempre come finalità la crescita globale della persona.



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 Lucia Contarino webmaster e web designer - www.luciacontarino.it