Jipapad

 

 MANO AMICA CANOSSIANI


in collaborazione con la

FRATERNITA' CUORE AMICO ONLUS
 
PER LA POPOLAZIONE DI JIPAPAD COLPITA DAL TIFONE SAMUEL

 

Isolata città di Samar orientale a causa di "Samuel" ha bisogno di aiuto

Di Sarwell Meniano, 22 novembre 2018

 

Una donna cammina nell’acqua piovana nel centro della città di Jipapad, nella zona orientale di Samar, dopo la Depressione Tropicale Samuel ha scaricato forti piogge che hanno provocato massicce inondazioni e frane. La città è ancora isolata a partire da giovedì 22 novembre 2018. (Foto di Joji Montallana, membro del consiglio di Eastern Samar)

TACLOBAN CITY - Un funzionario provinciale nella parte orientale di Samar sta facendo appello al governo nazionale per aiutare i residenti della città di Jipapad, che sono rimasti isolati giovedì dopo che la depressione tropicale di Samuel ha causato frane e massicce inondazioni nelle comunità basse mercoledì.
"La situazione è molto difficile nella nostra città. Non c'è cibo, acqua pulita, elettricità e nessun segnale telefonico. Speriamo che il governo nazionale invii immediatamente aiuto, il prima possibile ", ha dichiarato il membro del consiglio Joji Montallana all'agenzia di stampa filippina in un'intervista.
Ha notato che molti residenti hanno mendicato cibo dopo che un'inondazione alta sette metri ha impregnato le scorte di cibo, inclusi i beni di preposizionamento del governo nazionale e provinciale.
Montallana, ex sindaco della città di Jipapad, ha dichiarato che due forti smottamenti e le inondazioni diffuse hanno bloccato le strade da mercoledì, isolando la loro città dal resto della provincia orientale di Samar. Le inondazioni, tuttavia, hanno iniziato a calare giovedì mattina.
Il funzionario, che ha guidato una motocicletta nella vicina città di Lapinig, nel nord del Samar per fare telefonate, ha detto che questa è stata l'inondazione più dannosa da quando è emigrato nella città di Jipapad nel 1987, ha trascinato scorte di cibo, mobili e persino alcune case.
Citando il rapporto del Consiglio locale per la riduzione del rischio di disastri e la gestione, Montallana ha detto che le inondazioni hanno provocato la fuga di 2.557 residenti, la maggior parte dei quali provenienti da quattro villaggi nel centro della città.
La città non ha un centro di evacuazione, ha spinto le famiglie a cercare riparo negli edifici delle chiese, nei municipi e nelle case private in cemento. Gli edifici scolastici non sono sicuri per l'evacuazione poiché questi si trovano in zone basse, ha detto Montallana.
La città di Jipapad si trova a circa 24 chilometri dalla principale autostrada orientale di Samar, nella città di Arteche. Si trova a 80 chilometri a nord della città di Borongan, la sede del governo provinciale. (PNA)

 

 

 

La città di Samar orientale isolata da "Samuel"; i residenti chiedono beni di soccorso e medicine

I residenti di Jipapad, una città isolata nella parte orientale di Samar a causa di una frana causata dalla depressione tropicale "Samuel", hanno chiesto aiuto.

Detta città divenne il "bacino di raccolta" per l'acqua proveniente dai fiumi Oras e Binuwangan a causa delle forti piogge della depressione tropicale.

"Samuel" ha colpito la provincia all'inizio di questa settimana e ha causato una frana che ha chiuso la strada alle città vicine della provincia.

Sulla base del rapporto pubblicato su Inquirer, il fatto che i beni di soccorso fossero immersi nella pioggia si è aggiunto alla miseria dei residenti colpiti.

Il governo municipale aveva immagazzinato i rifornimenti nell'edificio municipale. Sfortunatamente l'alluvione è entrata e ha lasciato tutte le scorte bagnate e non poteva più essere mangiato.

L'operazione di riduzione dei rischi e gestione della città di Creonto Mato ha dichiarato che l'alluvione causata da Samuel è stata la peggiore che Samara orientale abbia vissuto dal 2006.

"Stiamo chiedendo un aiuto alimentare. Le persone ora hanno fame. Va bene se sono solo i vestiti che sono stati bagnati in quanto potrebbero essere asciugati. Abbiamo davvero bisogno di cibo. Non abbiamo rifornimenti di cibo per il nostro popolo dato che la nostra città è stata resa isolata dopo una frana avvenuta a Barangay Roxas", ha fatto appello al pubblico Mato.

 

Oltre le scorte di cibo, i residenti chiedono anche medicine. Molto probabilmente, le inondazioni influenzeranno presto la salute della gente nella parte orientale di Samar.

Barangay Roxas serve come punto di ingresso per la prossima città, Arteche, che soffrì anche di inondazioni.

"Abbiamo davvero bisogno di aiuto. Le nostre linee di energia e comunicazione sono ancora giù", ha aggiunto Mato.

   

Città di Samar orientale inondata a corto di cibo

 

Aggiornato 24 novembre 2018, 12:27

Di Marie Tonette Grace Marticio e Alexandria Dennise San Juan

TACLOBAN CITY -Il suolo e le frane scatenate dalla depressione tropicale "Samuel" hanno isolato la città di Jipapad nella parte orientale di Samar, e gli abitanti sono a corto di cibo, hanno detto le autorità.

A partire da giovedì nessun aiuto di soccorso aveva raggiunto Jipapad, le cui linee elettriche e di comunicazione erano state interrotte durante la tempesta.

Joji Montallana, membro del consiglio di Samar orientale, ha detto che i beni di soccorso pre-posizionati nella città sono stati immersi in acque di piena pari a sette metri.

Jipapad è una comunità di circa 3.000 famiglie.

"Speriamo che portino gli elicotteri per consegnare i generi di soccorso, la gente sta diventando affamata", ha detto Montallana.

Tutte le strade della città sono state rese invalicabili da alluvioni e frane.

I residenti si erano rifugiati in chiese, edifici governativi e case di cemento dato che gli edifici scolastici non erano più al sicuro poiché si trovano in zone basse, ha detto.
"Non ci aspettavamo che l'acqua aumentasse, ecco perché non abbiamo immagazzinato i nostri articoli di soccorso in un luogo sopraelevato", ha aggiunto.

Il sindaco Vivian Alvarez ha detto che 13 barangays lungo i fiumi e 10 nelle aree dei bacini sono stati immersi nell'acqua, rovinando il riso appena seminato.

Il direttore del Dipartimento per la previdenza sociale e lo sviluppo (DSWD), RestitutoMacuto, ha dichiarato di aver dato la priorità al trasporto di soccorso a Jipapad e ad un'altra città Oras colpita venerdì.

Nuova tempesta

Nel frattempo, mentre "Samuel" è uscito giovedì, un nuovo tifone dovrebbe entrare nell'area delle responsabilità filippine questo fine settimana.

L'amministrazione filippina dell'atmosfera geofisica e dei servizi astronomici (PAGASA) ha detto che il venerdì mattina Typhoon Man-Yi (nome internazionale) si trovava a 1.400 chilometri a est di Luzon meridionale.

Man-Yi imballa venti sostenuti massimi di 145 chilometri all'ora e una raffica di fino a 180 chilometri all'ora mentre si muove verso ovest nord-ovest a 25 chilometri all'ora.

Si prevede che il tifone entri in PAR nella notte di sabato o di domenica mattina e si chiamerà "Tomas", il 20° ciclone tropicale che quest'anno ha colpito il paese.

Gener Quitlong, specialista in meteo PAGASA, ha dichiarato che le probabilità che "Tomas" faccia un atterraggio è ridotta in base alla sua ultima pista di previsione.

Tuttavia, PAGASA ha avvertito che il disturbo meteorologico potrebbe influenzare le acque costiere nella parte orientale di Luzon.

Il monsone di nord-est (amihan) continuerà a interessare la regione della valle di Cagayan e le province di Ilocos Norte e Apayaobringing cieli nuvolosi con piogge leggere.

 

 

 

 

 

Scarica il progetto



BARRIO BUTIG" LA RINASCITA DOPO IL TIFONE HAIYAN

 

 

Tifone RUBY nelle Filipine

Devastazioni a JIPAPAD-SAMAR

 

Il tifone, grazie a Dio, si è attenuato e le zone colpite hanno subito meno danni di quanto ci aspettassimo. Qui a Metro Manila ci sono state solo raffiche di vento e piogge moderate. A Samar però e nella parte sud di Luzon le strade non sono utilizzabili per gli alberi e i pali caduti. Gli abitanti di quelle zone non hanno elettricità né segnale per comunicazioni. Le operazioni di pulizia delle strade e di rispristino dei servizi stanno continuando. Fr. Simplicio da Jipapad-Samar mi ha scritto che stanno bene, ma parte del tetto degli edifici parrocchiali son danneggiati. Sono rimasto in contatto anche con Fr. Vittorio che è stato a Tacloban a prestare soccorso a un paziente e sarà di ritorno oggi a Borongan. Egli è in contatto con la gente di Jipapad, dove c’è un allagamento. L’acqua ha raggiunto un’altezza di 5 metri e ha distrutto molte case, ma per fortuna non ci sono vittime. Le persone stanno ancora aspettando l’arrivo di beni di prima necessità. Il fiume e le strade non sono utilizzabili ma il governo presto farà uso dell’elicottero per portare gli aiuti, se il tempo migliorerà.
Fr. Ricky al momento è in viaggio verso Butig. Hanno ancora un po’ di difficoltà a girare a causa degli alberi e pali caduti e alcuni punti della strada sono franati. La gente a Butig sta bene, alcuni di loro stavano già utilizzando le case nuove della nuova area di ricollocamento. Sono molto riconoscenti. Quando il tempo tornerà stabile riprenderanno i lavori di costruzione delle case.
L’ordinazione è andata bene e ora abbiamo due nuovi diaconi: Rev.Shyam e Rev.Rocky. Saluti Padre Rey




Carissimi Amici

Vi inviamo un interessante Report sui lavori già iniziati a Barrio Butig, il villaggio colpito dal TIFONE HAIYAN nelle Filippine. Attraverso il finanziamento di molti di voi benefattori e l'impegno diretto dei nostri confratelli, già sono in costruzione le prime 5 case (potete vedere le foto nel Report),ma... hanno ancora bisogno del nostro aiuto per poter completare l'opera delle 43 case previste e necessarie.
        Prima del Report vi invitiamo a leggere la Premessa dove abbiamo riportato le parole di P. Rey, superiore Delegato per le Filippine e Timor, a riguardo dell'andamento del Progetto e delle difficoltà riscontrate in fase di realizzazione.
Vi salutiamo cordialmente ringraziandovi ad uno ad uno per quanto vi prodigate, in modi diversi, per il bene di molti fratelli.
P. Antonio, P. Gianluigi, Maria Luisa, Emanuela e Volontari

In attesa di papa Francesco, si intensifica la riabilitazione delle vittime del tifone
"Non posso misurare la percentuale di ripresa per quella data - ha spiegato Lacson a un raduno organizzato dalla Chiesa cattolica - dipenderà dal movimento di attuazione". Finora, il recupero si ferma al 25% delle 171 città e municipalità colpite. Il governo, ha aggiunto, "sta facendo di tutto per aiutare i sopravvissuti a ricostruire le loro vite".


Carissimi amici benefattori,
la “casa” nella foto, è il rifugio degli abitanti dell'isola di Butig (una delle piccole isole vicine a Samar) dopo il passaggio del tifone Haiyan o Yolanda come loro preferiscono chiamarlo; ma...
grazie a molti donatori generosi i religiosi canossiani missionari,
attraverso la supervisione di P. Rey, superiore Delegato delle missioni Canossiane nelle Filippine e Timor,
possono dare un resoconto di come stanno procedendo con la costruzione di 43 nuove abitazioni.
Così ci scrive Padre Rey, il 25 giugno scorso :
"Questo è il report sui progressi del Progetto “Tulong Samar”, un progetto di costruzione di case per le persone colpite dal tifone Haiyan. Ho visitato la zona la settimana scorsa e il lavoro sta procedendo nonostante le difficoltà legate alla logistica e all’approvvigionamento dei materiali. A causa dei molti edifici che si stanno costruendo nella zona, i rifornimenti di materiali da costruzione sono limitati ed è difficile trasportare i materiali sull’isola di Butig. Questo contribuisce a far aumentare il prezzo dei materiali da costruzione. Ma finora siamo riusciti a gestire la situazione e a proseguire il lavoro. Abbiamo comunque ancora bisogno del vostro sostegno: nella preghiera ed economicamente, a causa dei costi imprevisti per il trasporto dei materiali sull’isola. Vi mandiamo inoltre una lista particolareggiata dei materiali utilizzati per chi volesse donare una piccola somma.
Anche Fr. Ricky (diplomato in architettura) è venuto con me a monitorare l’andamento dei lavori. Ora è sul posto con alcuni volontari che stanno dando una mano nel progetto. Il Vescovo di Borongan ha in programma di venire a visitare questa zona il prossimo 30 luglio 2014. Io, padre Giovanni Gentilin e alcuni volontari andremo là per l’occasione. Grazie mille per la vostra generosità e il sostegno costante.
Fr.Rey
Vi indichiamo di seguito, in base alle lista ricevuta dei materiali utilizzati,
alcune proposte di aiuto concreto:

  •  Sanitari per il bagno di una abitazione: € 15,00
  •  Porte n° 3 per una abitazione: € 80,00
  • Tetto di una abitazione: € 150,00
  •  Costo a lavori finiti di una abitazione: € 3.000,00

Salcedo è il quinto comune per densità di popolazione nella provincia di Eastern Samar, Filippine
Barrio di Butig appartenente al comune di Salcedo
- c/c postale n. 36600518
- Iban c/c postale:
IT52 Y076 0111 7000 0003 6600 518
oppure
- bonifico bancario sul c/c presso
Banco Popolare Società Cooperativa:
IBAN: IT91 F 05034 11750 000000163682 indicando nella causale: EROGAZIONE LIBERALE "EMERGENZA TIFONE FILIPPINE" ed eventuale aiuto scelto (es: sanitari)

Scarica il pdf del Progress report

 

Carissimo Cristina e Giancarlo e amici tutti
Vi scrivo da Tondo, una terra che sembra abbandonata da Dio e dagli uomini, ma dove la gente appare sempre felice e ti saluta con un grande sorriso. Qui il termometro nelle ore più calde segna 34-35 gradi, ma la percezione è almeno di 40° per la grande umidità. Per fortuna son cominciati i temporali, ma per adesso non diminuisce né il calore né l'umidità.
Qui nelle Filippine le adozioni sono cominciate da 25 anni e siamo qui, come sapete, anche per partecipare alle celebrazioni del 25° che saranno domani con una grande "Family Dai", e con un prolungamento sabato prossimo. Qui circa 1500 bambini, ragazzi e giovani sono aiutati negli studi, il bisogno però è immenso. La nostra parrocchia di almeno 100.000 abitanti è una delle zone più povere delle Filippine, più del 40% sono ragazzi dell'età scolare, un terzo della parrocchia vive raccattando cose nella discarica della grande metro Manila, dove anche vivono. 

Vi parlo di questa realtà che stiamo visitando e che continua ad impressionarmi nonostante sia la quarta volta che la vedo. Qualcosa potete vedere dalle foto. Oltre ad Anna e Alberto potete distinguere anche il parroco, P. Carlo Bittante di Maser (TV).
Adesso hanno incominciato l'attività estiva con i ragazzi, qualcosa di simile al nostro grest.
Se riesco vi invio anche qualche altra foto. Presto in facebook troverete altre foto (in: MANOAMICA_ONLUS).
Qui sotto l'indirizzo che dovreste già avere da altri e-mail, ma ve lo rimando. Ciao a tutti P. Gianluigi
 
Canossian Fathers - S. Pablo Apostol Parish - E. Jacinto Str. - Magsaysay Village - 1012 TONDO  MANILA - FILIPPINE Tel. 0063-2-3542604;  0063-2- 4802981 casa

 
     
     
     

 

“Il  Signore rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta.

Solleva dalla polvere il debole, dall'immondizia rialza il povero,

per farli sedere con i nobili e assegnare loro un trono di gloria.”

(1 Sam 2, 7-8)

 

«Ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati»

(Lc 1, 52-53).

 

            Questo cantico che abbiamo intonato nella Settimana Santa, ben si addice al prezioso lavoro che i Padri Canossiani unitamente a tutto lo staff di "Una Mano Aiuta l'Altra" di Tondo Manila, hanno svolto in questi 25 anni di vita e di attività del Progetto. Migliaia di ragazzi e giovani hanno potuto studiare e ricevere una buona formazione umana, professionale e religiosa.

Solo attraverso un'istruzione e formazione adeguate possono sperare in un futuro migliore per se stessi, e spesso anche risollevare le sorti della propria famiglia. E questi 25 anni ce lo hanno dimostrato, come un bel fiore gradito a Dio che pian piano è sbocciato.

            Noi, Soci e Volontari dell'Associazione “Mano Amica Canossiani – Onlus”, braccio operativo della Congregazione dei Figli della Carità Canossiani, ogni giorno abbiamo la possibilità di constatare e percepire quanta speranza, quanto amore ripongono i Benefattori qui in Italia nei ragazzi che sostengono a distanza... ragazzi che vengono a loro affidati senza calcoli o preferenze, come il Cielo ha forse stabilito da sempre, in attesa solo di un "si" che dispone il cuore all'incontro.

A testimonianza di questo immenso bene, riportiamo solo le parole di due Benefattori che scrivono a noi o ai loro adottati a distanza (Non ce ne vogliano tutti gli altri, che, magari senza scrivere, continuano ad aiutare e sostenere!):

  • ... a gennaio scorso è mancato mio suocero, una figura che, ha avuto sempre per me, considerata come la figlia che non ha avuto, sentimenti di affettuoso rispetto. E' anche un po' in nome suo che vorrei sostenere Grace Ann nei suoi studi anche più avanti, se possibile, cosi che possa sfuggire alla morsa della miseria che a molti ragazzi non da altra scelta che frugare nelle discariche o prostituirsi. Vi ringrazio per l'impegno e la comprensione riguardo alla mia richiesta: la mail del 13 maggio, dove mi veniva inviata la scheda di Grace Ann, è stata davvero un regalo, una porta aperta alla speranza, bene raro e prezioso per tutti, per me necessaria in questo momento difficile... . L.R.
  • Carissima Katrina, con la presente, assieme a mio marito, desidero porgere un affettuoso saluto a te e alla tua  famiglia. Ho letto i voti della tua pagella, e non ti nascondo che ho provato un'emozione grandissima: mi hai reso molte felice! "Brava!". L'augurio che posso farti è quello di andare avanti con lo studio. Certamente ancora sei piccola e non puoi capirne l'importanza, ma la scuola, non solo ci arricchisce di tante nozioni, ma soprattutto di esperienze culturali, conoscenze sociali, affettive e quindi dell’esperienza di amare ed essere amati... C. C. M.

E il racconto delle testimonianze potrebbe essere molto lungo. Felicitazioni vivissime per il traguardo raggiunto con questo 25° anniversario! Un abbraccio lungo 13.000 chilometri, come dice sempre p. Giovanni Gentilin, a tutti voi dello staff che ogni giorno rendete concreta la carità che passa di mano in mano per giungere a tanti nostri fratelli nelle Filippine.

 P. Giorgio Valente, P. Antonio Papa, P. Gianluigi Andolfo, Maria Luisa, Emanuela e tanti volonta

 

Super tifone HAIYAN  


Carissimi Amici,

la catastrofe avvenuta nelle Filippine, causa il tifone Haiyan, è in qualche modo una provocazione che bussa al cuore di ciascuno. Diamo voce ai Padri e ai religiosi che sono impegnati nelle nostre comunità religiose in Filippine. Questi comunicati ci sono giunti in questi ultimi giorni, abbiamo atteso ad inoltrarveli per essere più precisi possibili sull'andamento dei fatti. 

    Da P. Rey Daguitera, Delegato per le Fipippine

“Giovedì (21/11) p. Delfin (con due Canossiane) va a Samar per valutare la situazione perché fino ad ora p. Simplicio non ha avuto la possibilità di mettersi in contatto con noi. Stiamo provando a collaborare per questo progetto con le Suore Canossiane e con la Diocesi di Borongan. Incontrerà P. Simplicio (parroco a Jipapad), discuterà delle necessità delle vittime del tifone e chiederà al Vescovo come possiamo contribuire al meglio alla situazione attuale della Diocesi. Abbiamo già avuto un incontro tra noi confratelli e abbiamo concordato di pianificare un aiuto a lungo termine a favore della missione che abbiamo adottato (Il Cardinale ha invitato tutte le parrocchie di Manila ad adottarne un’altra disastrata). Per il momento abbiamo deciso che la nostra “Canossa-Bakhita Foundation” sarà incaricata a portare avanti questo progetto. P. Delfin porterà intanto qualche alimento di emergenza per Jipapad perché lì ne hanno una grande necessità. La fondazione manterrà la contabilità per dare poi il resoconto economico ai nostri benefattori che vi sarà inviato non appena cominceremo il progetto di ricostruzione. Grazie del ricordo nelle vostre preghiere.”

    Da P. Giovanni Gentilin responsabile del progetto Adozioni a distanza.

“Tifone, monsone, ora è iniziato il tempo della fame per completare il trio della morte. Senza infine tener conto delle sicure malattie infettive e virali. Moltissimi villaggi sparsi nelle giungle, ancora non raggiunti dagli aiuti, non hanno più cibo. Pure i tre Padri della nostra missione di Jipapad, sono riusciti a farci giungere il messaggio che la popolazione e loro stessi hanno finito ogni scorta di cibo. Molte persone, soprattutto i bambini, gli ammalati rischiano di morire di fame, di sete e delle loro conseguenze …  E i sopravvissuti ora si aggirano in cerca di cibo come degli zombi…

    Una nota molto amara e sconcertante. Molti leaders locali del governo, sindaci, governatori, responsabili della vita civile si sono dimostrati irresponsabili nell’organizzare i primi, urgentissimi soccorsi alla popolazione. Alcuni sono fuggiti, altri hanno pensato esclusivamente ai propri familiari ed interessi. Solo dopo una settimana è stato dato il permesso di seppellire le vittime, ricevendo ogni famiglia 250 pesos, circa 7 euro !... Fino a 4 giorni dopo il supertifone, molti cadaveri di bambini, donne, uomini giacevano ancora sulle strade. Poi sono sbucate bande di gangster, di banditi, che si sono costituite per saccheggiare, rubare, con tanto di armi in pugno. In alcuni villaggi e municipalità, molti capifamiglia non hanno chiesto cibo, ma pallottole per poter difendere le loro famiglie. A queste bande si sono aggiunti centinaia di prigionieri che sono riusciti evadere dalle prigioni. Ancora, soprattutto nelle giungle di Samar, molti villaggi non sono ancora stati raggiunti. Quanti morti ci saranno ?... Forse non lo si saprà mai.

    Purtroppo una nostra ex-adottata di Concepcion, figlia di un collaboratore di Padre Edoardo, di nome Genenieve, è una delle tantissime vittime. Non abbiamo invece notizie di alcuni nostri studenti “adottati” ... che si trovano a studiare in Tacloban perché frequentano la scuola superiore. Speriamo bene!

Una mamma disperata e piangente, alla TV ha gridato:” Non ci resta che pregare, pregare e pregare!!!!” e noi vogliamo “aiutare e condividere” per poter salvare!


Non ci resta molto da aggiungere alle notizie di prima mano dei nostri Padri, se non di continuare a confidare nel vostro prezioso aiuto.

    Ci viene perciò quasi spontaneo proporvi di rinunciare ai consueti regali natalizi, sostituendoli con un gesto di solidarietà verso i bambini che sono sopravvissuti alla furia del tifone nelle Filippine  e che ora rischiano la vita per la fame e le malattie; oppure verso altri bambini bisognosi per i quali il mangiare quotidiano non è un fatto scontato. In allegato manifesto e biglietto augurale che promuovono il "regalo solidale".

    Celebreremo il Natale con un senso di sobrietà, ma con tanta gioia per Gesù che nasce da un cuore che vive il mistero del dono, per far giungere al mondo i segni della Sua bontà!

    Grazie ancora e sempre per la generosità che dimostrate nelle opere di carità proposte dai nostri religiosi missionari. Dio di infinita bontà ve ne renderà merito.

In attesa di augurarvi un Natale solidale, vi salutiamo con affetto

          

Padre Giorgio Valente, Padre Antonio Papa, padre Gianluigi Andolfo, con Maria Luisa, Emanuela e tanti volontari!

 

 

Carissimi Amici
                    Molti di voi ci hanno già chiesto informazioni circa il TIFONE HAIYAN che ha colpito L'ISOLA DI SAMAR nelle Filippine, dove si trova JIPAPAD con una nostra comunità e Borongan. Di certo Jipapad è stata colpita in pieno, ma avendo la fortuna di essere lontana dalla costa, non ha subito la devastazione delle onde oceaniche come Taclobam, tuttavia con certezza deve aver subito una paurosa devastazione e, come sempre capita con i grandi tifoni, una grande inondazione provocata dal fiume. Sono nostre supposizioni molto probabili, perché purtroppo dai Confratelli li impegnati nell'apostolato, P. Simplicio, P. Alex e il giovane Ralph non abbiamo ancora notizie a causa delle impossibili comunicazioni.
    Anche di P. Vittorio dimorante attualmente a Borongan (Samar) non abbiamo al momento notizie, questa città posta sulla costa dell'oceano potrebbe anche aver subito inondazioni.
    Molti conoscono la povertà dell'isola di Samar e l'isolamento in mezzo alla foresta di Jipapad, senza strade né altre comunicazioni e raggiungibile solo dal fiume. Nell'allegato trovate ulteriori informazioni sulla situazione attuale. Possiamo allora immaginare i problemi causati da questo spaventoso tifone e la distruzione, la fame, i problemi medici causati da questo scatenarsi della natura.
   
IN QUESTA EMERGENZA RITENIAMO IMPORTANTE INVIARE A TUTTI GLI AMICI UN APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ, UN VERO "SOS" PER QUESTI FRATELLI LONTANI BISOGNOSI DEL NOSTRO SOCCORSO! In questo siamo confortati dalla disponibilità già data da alcuni amici di finanziare un'attività di aiuto a questi fratelli Filippini.
   
    CERCHIAMO QUINDI CON IL VOSTRO AIUTO DI ATTIVARCI PER PORTARE UN FATTIVO SOCCORSO A QUESTE POPOLAZIONI IN COLLABORAZIONE CON I NOSTRI RELIGIOSI CHE OPERANO IN QUEI LUOGHI.

Quanti si rendono disponibili ad un aiuto possono trovare nell'allegato tutte le indicazioni per inviare tramite Banca o Posta il loro contributo oppure attraverso questo sito possono versare  direttamente tramite PayPal.

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