Seminari

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9 Marzo 2015
Cari benefattori e amici,
Pace e gioia nel Signore!
Nove mesi sono ormai passati da quando vi ho scritto circa le nostre esperienze e
il nostro cammino formativo. Ci sono stati eventi importanti in questi nove mesi,
davvero ogni evento è un momento formativo attraverso il quale il Padre ci parla, se il
nostro cuore sa ascoltare.
La nostra comunità formativa- del seminario- è stata benedetta dalla presenza
dei nostri tre chierici Shyam, Frido e Rocky che sono rientrati nelle Filippine dopo la loro
preparazione alla professione perpetua fatta in Italia.
I nostri cinque chierici, che hanno fatto un anno d’esperienza pastorale, sono stati
arricchiti dall’esperienza fatta e a loro volta sono divenuti una presenza arricchente per
la nostra comunità formativa. Quindi la nostra comunità nell’anno scolastico passato è
stata composta da dieci chierici e due sacerdoti, p. Ricky Cabugsa, FdCC che però ha
speso questi ultimi mesi a seguire il programma di ricostruzione delle case per le vittime
del super tifone Yolanda in Butig – Eastern Samar ed il sottoscritto.
Questa volta vorrei condividere con voi un po’ degli eventi che ci parlano
dell’amore di Dio che la nostra comunità ha visto e ha vissuto.
L’amore di Dio ci ha chiamati
Ascoltando con cuore di credente – canossiano, ai nostri chierici è facile intravedere
l’amore del Signore per loro e per la nostra comunità intera. Le esperienze vissute e
I nostri chierici con p. Giovanni Gentilin e l’arcivescovo di Manila, il Cardinale Luis Antonio Tagle
condivise dai nostri chierici possono essere o devono diventare testimonianze concrete
dell’amore del Padre.

(dal sinistra a destra) Il sottoscritto, bro. Andreas, bro. Ralph, bro. Jave,

Bro. Brian, Bro. Nivio, Bro. Jave, Bro. Julius, Bro. Antonio, Bro. John

Bro. Jave è stato mandato alla comunità dei Canossiani di St. Josephine Bakhita dove è
stato affidato alla formazione cristiana dei giovani. Ha percepito nella sua permanenza
nella e con la comunità e nell’apostolato che per lui solo l’amore di Dio rende capace di
condividere la vita con gli altri. Cosa ha notato nella comunità? La diversità di età e di
provenienza dei sacerdoti che pure vivono nella stessa comunità e servono il popolo di
Dio. Ha visto anche i sacerdoti che pregano con regolarità; per lui è stata una sorgente
di forza, la forza che viene dall’amore di Dio.
Bro. Antonio è uno dei nostri religiosi canossiani che hanno cominciato la nuova
comunità missionaria ad Aituturina – Timor Leste. La comunista era composta da p.
Adriano Carazzolo (italiano), p. Yosef Moensaku (indonesiano) e Fratel Antonio Germano
(timorense). Tre religiosi canossiani di tre nazioni diverse hanno vissuto nella stessa
comunità camminando insieme e proclamando l’amore dello stesso Padre.
Bro. Julius ha avuto la sua esperienza pastorale presso la nostra casa di formazione a
Cagayan de Oro – Mindanao, Sud delle Filippine. Ha imparato a essere più consapevole
della sua capacità, che viene da Dio, di vedere, vivere ed esprimere l’amore del Padre
nella quotidianità sia nella comunità che nell’apostolato.
Bro. Ralph ha fatto l’esperienza pastorale a Jipapad – Eastern Samar, dove ha visto
profondamente il valore indispensabile della vita comunitaria e della vita spirituale. Ha
tentato anche d’imparare un po’ di Waray waray, il dialetto della zona, cosi ha potuto
interagire con i parrocchiani.
Bro. John è stato inserito nella nostra comunità a San Pablo Apostol Parish – Tondo –
Manila. Anche lui ha visto che l’amore di Dio viene espresso e condiviso nella vita
fraterna, nella preghiera comunitaria e nell’apostolato. Ha imparato la disponibilità ad
aiutare e ad essere aiutato nel servire i giovani.
Gli altri nostri chierici: Bro. Andreas, Bro. Brian, Bro. Jonas, e Bro. Nivio sono stati
mandati nelle varie aree dell’apostolato che fanno parte della nostra parrocchia di San
Pablo Apostol Parish mentre il chierico Jeephy è stato incaricato della responsabilità
dell’animazione vocazionale. Bro. Nivio e Bro. Jeephy stanno per concludere gli studi
teologici. Ci sarà la Santa Messa conclusiva fra tre giorni.
Bro. Shyam, Bro. Frido e Bro. Rocky sono tornati dall’Italia e hanno fatto la professione
perpetua nelle mani del nostro Preposito generale, p. Giorgio Valente il 19 d’ottobre
2014. Il nostro Padre generale è stato con noi per la visita fraterna durante la quale ci ha
aiutato con le sue riflessioni sempre attuali e rilevanti, e guidato nel nostro cammino
d’incarnazione dello Spirito e nell’invito del nostro capitolo generale a essere canossiani
fedeli. Come sappiamo la nostra fedeltà è sempre radicata nell’amore fedele del Padre.
L’Amore misericordioso e compassionevole ci manda …
L’amore del Padre non viene meno. Anzi, fu rinforzato dalla visita del nostro amatissimo
Papa Francesco che è venuto nelle Filippine dal 15 al 19 gennaio proponendoci il tema:
“Mercy and Compassion” cioè “Misericordia e Compassione”. Le sue parole, i suoi gesti,
la sua presenza, la sua persona, ci hanno lasciato un messaggio chiarissimo e fortissimo:
l’amore di Dio, che il nostro Signore Gesù ci ha mostrato, è un amore misericordioso e
compassionevole. Durante la Messa nella cattedrale di Manila, Papa Francesco ha
richiamato e invitato tutti, in modo particolare i sacerdoti e i consacrati, a riscoprire la
verità della nostra missione: “… la nostra attività pastorale è nata dall’amore di Dio. Tutta
la vita consacrata è un segno dell’amore di Cristo che riconcilia. E’ un cammino di
conversione continua verso la novità del vangelo che chiede l’incontro quotidiano con il
Signore nella preghiera; e poi cerchiamo di tradurre quest’incontro col Signore nei nostri
rapporti con gli altri, ma soprattutto nella nostra solidarietà con chi ha bisogno”. Questo
suo messaggio è diventato vivo durante la sua visita. Il tempo non era bello quando
Papa Francesco è arrivato a Tacloban – Leyte dove ha celebrato la Messa con tante
persone che hanno perso famiglie, case, lavoro … un tifone era in arrivo e stava
colpendo la zona proprio dove doveva celebrare la Messa. Nonostante il tifone il Papa è
stato con la gente e ha celebrato la Messa con loro. Non ha letto la sua omelia già
scritta, ma ha parlato proprio dal suo cuore: “Sono qui per essere con voi – un po’ in
ritardo devo dirvi, ma sono qui … Tanti di voi avete perso tutto. Non so cosa dirvi. Ma il
Signore sa cosa dirvi. Tanti di voi avete perso le famiglie. Quello che posso fare è stare in
silenzio e camminare con tutti voi col mio cuore silenzioso. Tanti di voi hanno chiesto al
Signore – perché Signore? E a ciascuno di voi, al tuo cuore, Cristo risponde con il suo cuore
dalla croce. Fissiamo il nostro sguardo su di Lui”. E’ stata un’omelia brevissima, era molto
commovente. Era difficile fare distinzione fra l’acqua della pioggia e le lacrime – le
lacrime della gioia d’incontrare il Papa, ma sono state anche le lacrime della sofferenza
vissuta durante le catastrofi come il tifone e il terremoto.
Durante il suo incontro con i circa 30.000 giovani a Manila, il Papa ha ascoltato la storia
dei ragazzi abbandonati per strada. Una ragazzina di dodici anni ha fatto una domanda:
“perché i ragazzi soffrono tante brutte cose per le strade? Perché Dio permette queste
cose? Ancora una volta, il gesto del Papa è stato molto eloquente; quello di “stare in
silenzio con chi soffre” senza pretendere di sapere già la risposta immediata e facile alle
domande della sofferenza umana. Alla fine, ha sfidato tutti noi presenti a mettersi in
solidarietà con i fratelli, con una solidarietà che deriva dal Vangelo – dal cuore del
Signore.
Perché dobbiamo essere misericordiosi e compassionevoli verso gli altri? La risposta
può essere espressa nella frase: “We are all God’s Children” - Tutti noi siamo figli di
Dio. Quando un fratello o una sorella soffre, condividiamo la sua sofferenza nella forma
di solidarietà Cristiana perché siamo figli dello stesso Padre.
Papa Francesco è ritornato a Roma, ma il suo messaggio e la sfida rimangono nei nostri
cuori.
Stiamo andando verso la fine dell’anno formativo e scolastico. Vorrei ringraziarvi per la
vostra generosità con la quale ci aiutate nel nostro cammino ed impegno di vivere e
condividere l’amore di Dio coi nostri fratelli in modo particolare coi bisognosi.
Vorrei ringraziare p. Carlo Bittante, il nostro parroco di San Pablo Apostol Parish –
Tondo, che ha fatto la correzione della lettera precedente e anche di questa lettera.
A tutti voi e ai vostri cari auguro Buona Pasqua! Che il Signore Risorto vi benedica con la
forza di vivere sempre nel suo AMORE!
Con preghiera e gratitudine,
Fr. Clemente Moreira, FdCC

 

 

 

 Carissimi Benefattori, Adottanti ed Amici del Seminario Canossiano di New Manila, Quezon City,

Prima di tutto, vorrei ringraziare tutti voi per la vostra generosita’ infinita con la quale ci siete sempre stati vicini al nostro cammino formativo dell’anno scolastico 2013-2014. Con umilta’ chiderei il vostro perdono per la mancanza di comunicazione durante l’anno passato. P. Adriano che era stato il Delegato e allo stesso tempo il Direttore del Seminario, vi mandava il giornalino “Kalakbay”. Da quando p. Adriano ha preso un’altro impegno missionario in Timor Est, ho ricevuto io, P. Clemente, l’incarico come il nuovo formatore e il “leader” della nostra casa di formazione qui a New Manila, nelle Filippine. Volevo scrivervi qualche notizie ma non avevo la confidenza di scrivere nella lingua italiana. Vengo da Timor Est e parlo solo l’inglese, Tetum e la lingua Indonesiana anche se ho avuto la fortuna di studiare la lingua italiana (“la lingua degli angeli”) durante l’estate di 2007. Purtroppo quando sono tornato nelle Filippine nel 2008, non ho piu’ avuto modo di comunicare in italiano e come conseguenza l’ho dimentiacato gradualmente. Ho ancora il desiderio d’impararlo di nuovo in modo da poter comunicare con voi anche con il mio povero italiano. Anche da questa esperienza semplice  ho capito che quando la lingua che si impara non si usa o non si parla, si perde. Cosi e’ la lingua e forse anche per  la lingua della nostra fede. Quando la nostra fede non si parla o non si condivide, si corre il rischio di perderla. Allora, vorrei cominciare questa comunicazione o condivisione di fede raccontandovi degli avvenimenti e  eventi che abbiamo vissuto come comunita’ formativa in questo anno passato.

Iniziamo con la fede

E’ con la fede che possiamo percepire ed esperimentare la presenza del Sigmore fra noi sacerdoti, chierici e seminaristi canossiani nel nostro primo incontro e ritiro mensile che si e’ tenuto il 3 giugno 2013. I nostri sacerdoti provenienti da cinque comunita’ diverse si erano radunati per questo evento. E’ stato un momento di gioiosa “convivenza” fraterna che si e’ concluso con la celebrazione eucaristica durante la quale anche i nostri chierici: Bro. Frido Abel da Cruz Verdial, Bro. Nivio C. Lebre, Bro. Rocky Libang, Bro. Aldyne John J. Daniot, Bro. Julius Tumayao , Bro. Jave L. Sumalinog, Bro. Jeephy Simbajon, Bro. Allan Ferdinand M. Dizon e Bro. Brian M. Bahian hanno rinnovato i loro voti di poverta’, castita’ ed obedienza. Vivendo questi voti, i nostri chierici vogliono fare la loro parte nel costruire il Regno di Dio attraverso i loro servizi nelle varie realta’ dove sono mandati.

Celebrazione Eucaristica – conclusione dei 25 anni delSeminario

Siamo stati veramente benedetti con la disponibilita’ del Cardinale Gaudencio Rosales, che e’ conosciuto da noi come un “buon pastore” ed e’ vicino ai poveri e bisognosi, venuto a celebrare la Santa Messa con noi l’8 giugno 2013 nell’occasione della conclusione del 25 anni dell’esistenza della nostra casa di formazione che si chiama: St. Magdalene of Canossa Formation House. Le nostre Sorelle Canossiane, i nostri amici, gli “ex-seminaristi, e familiari hanno celebrato con noi.

Sette giorni dopo, la celebrazione del venti-cinquentesimo anniversario della nostra casa di formazione era stata conclusa con il concerto storico ben participato dai nostri chierici, padri, che hanno contribuito coi loro talento di voci, Sorelle Canossiane e il cantante filippino giovane e popolare: Mr. Jovit. E’ stato un successo e per questo sia benedetto e glorificato il Signore.

 Continuiamo con la fede

Quando e dove la fede viene vissuta o condivisa? I diversi momenti di celebrazione sono stati i “tempi forti” durante i quali abbiamo “quasi toccato” e “visto” il Signore vivente fra noi. Come tradurre nella fedelta’ tutto il bene che il Signore nella Sua bonta’ ci ha concesso? Dovunque siamo mandati, cerchiamo di vivere la fede. I nostri chierici che avevano appena rinnovato i voti il 3 Giugno 2013, sono andati alle diverse comunita’ dei canossiani. Bro. Frido e Bro. Rocky sono andati in italia per l’esperienza carismatica che fa parte della preparazione alla professione perpetua. Bro. Aldyne John e’ stato inserito nella nostra comunita’ di Tondo a fare un’esperienza pastorale mentre Bro. Jave e’ stato mandato alla comunita’ di parrocchia S. Giuseppina Bakhita per lo stesso scopo. Bro. Ralph Jason e’ andato alla nostra parrocchia di Jipapad, Eastern Samar; Bro. Antonio Germano con la comunita’ missionaria piu’ giovanne della delegazione in Timor Est. Bro. Julius invece e’ stato mandato nel nostro seminario minore “ Fr. Angelo Pasa”, a Cagayan de Oro, Mindanao – Sud delle Filippine. Bro. Allan Ferdinand Miranda Dizon, Bro. Andreas Nabu, Bro. Brian Moya Bahian, Bro. Jeephy L. Simbajon, Bro. Jonas Mariano Orleans Lopes, Bro. Nivio Correia Lebre sono rimasti nel nostro Seminario a New Manila dove hanno frequentato i studi teologici. Questi nostri chierici non solo hanno studiato teologia ma anche hanno fatto i formatori nei gruppi di ragazzi/ giovani adottati del programma di Adozioni a distanza “Una Mano Aiuta L’altra” in Tondo. Hanno avuto degli incontri regolari per la formazione umana e cristiana dei giovani.

Un’altro momento di grande gioia  l’abbiamo vissuto durante la visita canonica del nostro padre generale, p. Giorgio Valente che e’ arrivato tra noi il 26 d’ottobre 2013. Ha avuto i suoi orari ed impegno di trovare i religiosi nelle varie comunita’ e realta’ per aiutarci a riflettere sul “camminare insieme come fratelli nella fedelta’ fino alla fine”; il tema che ci ha indicato il nostro 12˚ capitolo generale.

 Il nostro p. Giorgio si trovava nel nostro seminario minore a Cagayan de Oro, quando il “super typhoon Haiyan o Yolanda” ha colpito il centro delle Filippine. Secondo National Disaster Risk Reduction and Management Council (NDRRMC) ci sono stati circa 5,209 morti, 23,404 feriti e 1,611 sono dispersi fino adesso. Noi a Manila aspettavamo con ansia notizie del nostro padre generale e ci hanno detto che era impossibile viaggiare l’8 di novembre 2013 per via del super tifone. Noi eravamo in ansia perche’il Padre Generale e p. Rey, il Delegato dovevano essere  a Manila per la professione perpetua di Bro. Zaldy Camposo il giorno dopo. Finalmente, ha telefonato p. Giorgio dicendo che avrebbero preso il volo per manila il giorno dopo, il 9 di novembre. Cosi sono arrivati in tempo per la celebrazione della professione perpetua di Bro. Zaldy. Siamo stati contenti per il dono della vocazione canossiana alla qualle il nostro fratello Zaldy aveva espresso il suo “si” finale e totale. Con lui abbiamo detto il nostro grazie al Signore fonte della vocazione.

Nello stesso tempo abbiamo seguito la situazione dell’orrore e devastazione portate dal Tifone in Samar, Leyte ecc.  A  Manila, siamo andati coi giovani e gli studenti ai diversi centri di raccolta aiuti per le vittime e abbiamo aiutato a preparare i cibi, vestiti, aqua, medicini per poter mandarli alle persone che soffrivano. Ci siamo messi d’accordo in comunita’ di mandare i nostri chierici a Samar- Leyte per vedere la situazione da vicino. Sotto guida del nostro confratello, p. Ricky, abbiamo mandato due dei chierici: Bro. Brian e Bro. Jeephy che sono stati con la gente in un’area dove tutte le case erano distrutte; e mancava completamente la corrente elettrica. E questi nostri chierici hanno passato i giorni durante il Natale con la gente. Tornando hanno detto: “E’ stata la prima volta per noi di vivere il Natale senza tetto, luce,  aqua potabile, canzoni, Santa Messa. Eppure era ancora il Natale; la Luce del mondo e’ nata nel buio e la Parola di Dio e’ venuta nel silenzio della sofferenza umana”. Forse il super tifone ha distrutto le case e le loro proprieta’ pero non ha potuto distruggere la fede e la speranza della gente; la fede c’e’ ed anche la speranza.

Dopo l’esperienza i nostri due chierici sono tornati nel seminario a Manila con i dati ed informazioni necessarie per cominciare il progetto di ricostruzione delle case in Butig, Salcedo Eastern Samar. Tante persone generose dall’italia stanno aiutando per questo progetto.

Concludiamo con la fede

Il cammino formativo dei nostri chierici nell’anno scolastico passato e’ andato avanti, grazie al Signore che continua a sostenerli anche attraverso il vostro sostegno instancabile. Hanno finito l’esami finali in Marzo. Dopo gli esercizi spirituali, qualche chierico ha datto una mano nell’attivita’ estive coi giovani. Bro. Brian, Bro. Jave, Bro. Jeephy e p. Ricky sono tornati in Eastern Samar per continuare il progetto di ricostruzione delle case. I nostri chierci che hanno completato l’anno d’esperienza pastorale nelle comunita’ sono tornati al seminario e stanno per cominaciare l’anno scolastico 2014-2015.

Con la fede abbiamo cominciato, con la fede abbiamo continuato, e con la stessa fede concludiamo l’anno formativo 2013-2014. Ma la fede non finisce. La fede apre sempre nuovi orizzonti.

Ancora una volta, vorrei esprimere la nostra gratitudine profonda per tutti voi, benefattori, adottanti, ed amici del seminario che continuate a camminare con noi. Vi ricordiamo nelle nostre preghiere e Santa Messa.

Con riconoscenza e gratitudine infinite,

fr. Clemente Moreira, FdCC    

 

 
 
 
 
Carissimi p. Gianluigi, Maria Luisa, ed Emanuela,
Saluti nel Signore Crocefisso e Risorto!
Non ho pottuto scrivere e mandare nessun giornalino, come aveva fatto p. Adriano, ma ho scritto questa lettera semplice e breve ai nostri benefattori, adottanti ed amici. Se vi e' possibile, per favore mandatela ai nostri benefattori.
Non so se vi e' arrivata l'email che ho mandato alla sponsor del nostro chierico Ralph. Ho mandato la scheda con la foto. La stessa e-mail l'ho mandata anche a voi.   
Grazie di cuore e ci sentiamo,
fr. clemente

 


La comunità del seminario con i formatori, anno scolastico 2012-13

 

 

 

 

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